Osservatorio Mercato delle Costruzioni in provincia di Salerno
IL COMPARTO EDILE SALERNITANO TRA RIPRESA E TRANSIZIONE
Il 2025 ha confermato il ruolo centrale del settore delle costruzioni nel tessuto economico della provincia di Salerno, segnando un anno di consolidamento e, in parte, di rilancio, nonostante le incertezze normative e le difficoltà legate alla transizione energetica ed ecologica.
L’analisi dei principali indicatori del comparto edile, forniti dalla Cassa Edile Salernitana, restituisce un quadro dinamico, con luci e ombre da interpretare con attenzione.
Il settore edile salernitano, nella prima metà del 2025, continua a mostrare segnali di vitalità, anche se altalenanti, grazie ad una occupazione in espansione e un’alta quota di partecipazione al PIL locale. Tuttavia, per mantenere il ritmo, sarà cruciale fare leva su incentivi pubblici, sostenibilità e formazione specializzata, attraverso accordi tra imprese e istituti (es. ITS) per colmare il gap, strutturale e professionale, che rischia di ampliarsi in maniera irreversibile.
La provincia di Salerno infatti, dai dati della Camera di Commercio di Salerno, registra un trend positivo nelle previsioni occupazionali in edilizia per novembre 2025, con 7.530 entrate di lavoratori previste dalle imprese salernitane, e con un orizzonte trimestrale (Novembre 2025 – Gennaio 2026) che si attesta a 21.930 assunzioni. Crescita trainata, oltre che da Industria e Servizi, anche e soprattutto dalle Costruzioni in rialzo del +3,8%.
La domanda di manodopera edile resta robusta, con picchi nei mesi centrali dell’anno e le imprese segnalano tuttavia difficoltà nel reperire personale qualificato nel 41–45% dei casi. Per avere un quadro più di dettaglio per la provincia di Salerno si riepilogano sotto (vedi tabelle) i dati della Cassa Edile Salernitana, che ancora mostrano una performance positiva, seppure con qualche elemento di preoccupazione, e spicca l’importante contributo fornito dal Settore delle costruzioni.
La massa salariale complessiva (lavori pubblici e privati) cresce del +6,38% rispetto al 2024, passando da circa 179,8 a 191,2 milioni di euro. Si tratta di un dato positivo che evidenzia un aumento della produzione e dell’impiego, ma ancora più significativo è il balzo nei lavori pubblici, con una crescita del +39,93%. Quest’ultimo conferma l’impatto delle risorse PNRR e degli investimenti pubblici sul territorio, ma lascia la preoccupazione di ciò che potrà accadere al Giugno 2026, fine del periodo PNRR.
E’ da notare che il numero di imprese attive registra una flessione del -3,69%, che potrebbe riflettere difficoltà legate alla pressione burocratica, alla liquidità e alla gestione dei crediti fiscali. Questo trend merita un approfondimento del corso dei prossimi mesi, per evitare un indebolimento del tessuto imprenditoriale locale.
Il numero di operai attivi sale del +4,25%, con 756 addetti in più rispetto all’anno precedente, segnale concreto di una domanda occupazionale che resta vivace.
Per quanto riguarda le ore lavorate esse crescono del +3,01%, a dimostrazione di un’attività produttiva in lieve ma costante ripresa.
I recenti dati della Cassa Edile Salernitana, riferiti al 2025, denotano quindi che il mercato del lavoro nel settore edile in provincia di Salerno presenta uno scenario molto complesso, fatto da luci ed ombre, nel quale le ore lavorate crescono ( circa +3%), la massa salariale è stabile rispetto al 2024 (+0,2%), e il numero di imprese attive cala in modo preoccupante (–4,8%).
A conferma di quanto appena detto e analizzato, vengono anche sottolineati alcuni elementi e fattori di crescita che il CRESME ha voluto evidenziare a livello nazionale nel suo rapporto sulle Performance 2024 (dati CRESME):
- A livello nazionale, gli investimenti nel comparto costruzioni hanno registrato un calo di -9,5% (valore produzione -7,7%);
- La riqualificazione edilizia è contratta del -26,5%, mentre le opere pubbliche aumentano dell’11,4%;
- I ritardi nell’attuazione del PNRR penalizzano il Sud, compresa Salerno, ma l’avvio di progetti infrastrutturali locali, tra i quali
- Tratto ferroviario alta velocità Salerno–Reggio Calabria (Tunnel Saginara);
- Prolungamento della metropolitana di Salerno fino all’aeroporto di Pontecagnano con lavori in corso per una nuova tratta di 8,9 km
- Riqualificazioni aeroportuali (pista prolungata, terminal sostenibile nel 2025)
potrebbero generare opportunità di lavoro ed essere fonte di lavoro e reddito nel comparto edile locale.
Tutti i dettagli e le tabelle nel Report del 17 dicembre 2025, in allegato

