I nuovi CAM in vigore dal 1 febbraio 2026

Il Decreto Ministeriale del 24 novembre 2025 ha introdotto i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, che sono in vigore dal 1° febbraio 2026. Il testo del citato decreto ha sostituito integralmente la precedente versione del 2022, includendo anche l’integrazione del correttivo del 5 agosto 2024.

Il decreto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia è importante con novità che riguardano progettazione, prodotti da costruzione, gestione dei rifiuti, criteri ESG e personale di cantiere ed introduce una novità rilevante per le imprese che partecipano a gare pubbliche.

Per la prima volta è riconosciuto un punteggio premiante alle imprese in possesso di un’attestazione di conformità, relativa al livello di esposizione ai rischi ambientali, sociali, di governance, sicurezza e business ethics.

Le principali novità introdotte dal Decreto CAM 2025

Il nuovo decreto CAM Edilizia ridefinisce il quadro normativo e introduce criteri più stringenti, nuovi obblighi e strumenti premianti.

  • Ambito di applicazione esteso e maggiori responsabilità
    Le nuove disposizioni non si limitano più ai soli edifici, ma si applicano a tutte le opere, salvo eccezioni disciplinate da CAM settoriali. Le dichiarazioni di conformità rilasciate da produttori o fornitori non sono più sufficienti: spetta a progettisti e direzione lavori verificare la documentazione tecnica, assumendosi piena responsabilità della conformità.
  • Focus su materiali riciclati, recuperati e sottoprodotti
    Il decreto promuove l’impiego di materiali derivanti da processi End of Waste, e introduce la definizione normativa di “sottoprodotto”. Un materiale può essere dichiarato 100% riciclato solo se conforme a requisiti verificabili tramite certificazioni come REMADE® o UNI/PdR 88:2020 oppure indicato nella Dichiarazione di Prestazione (DoP) per i prodotti marcati CE.
  • LCA, Carbon Footprint e BIM obbligatori nei progetti
    Il nuovo CAM rafforza l’importanza dell’analisi del ciclo di vita (LCA) e del calcolo dell’impronta di carbonio, rendendoli elementi obbligatori già dal Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE). La progettazione BIM, precedentemente un criterio premiante, diventa obbligatoria in specifici casi previsti dal Codice dei Contratti.
  • Nuovi criteri premianti per la sostenibilità reale
    Previsti bonus per chi impiega materiali riciclati in percentuali superiori alla soglia minima e per le imprese che eseguono valutazioni ESG (ambientali, sociali e di governance). Un segnale chiaro: la sostenibilità non è più un’opzione, ma un elemento di premialità concreta negli appalti pubblici.