“Edilizia in crisi”, l’allarme di Ance Aies Salerno. L’appello del Presidente Vincenzo Russo alla Pubblica Amministrazione.

Numeri agghiaccianti che fotografano una situazione ai limiti del default. Sono quelli forniti dall’ANCE Aies di Salerno relativamente all’andamento dei lavori pubblici in Provincia di Salerno dove si registra una perdita di fatturato complessivo, nel comparto delle costruzioni, di oltre il 50 % il che tradotto in termini pratici significa: 1800 posti di lavoro persi, 400 imprese ferme al palo. Le cifre fornite dalla Cassa Edile non lasciano spazio all’immaginazione, ancor meno all’interpretazione. Sono numeri certi che se confermati nel trimestre in corso (da tabella sono riferiti a fine 2016 ndr) determineranno una crisi quasi irreversibile del settore delle costruzioni nel territorio provinciale. A tal fine l’Associazione dei Costruttori guidata da Vincenzo Russo sollecita le P.A. e gli organismi competenti, in particolar modo la Regione Campania, a prendere atto della situazione di assoluta crisi e adottare provvedimenti ad hoc. Mancano all’appello, ad esempio, circa 250 milioni di euro per “Stati di avanzamento dei lavori” realizzati in  provincia di Salerno e che la Regione Campania si era impegnata a liquidare e altri 400 milioni di euro per lavori già appaltati, per i quali sono state fatte nuove convenzioni e  che non sono ancora partite. “Una situazione drammatica – evidenzia Vincenzo Russo – che non lascia molto spazio all’immaginazione. A questo punto è fin troppo semplice pensare che prima del giugno 2018 non sarà aperto alcun cantiere riferito al POR 2014-2020 quello che nei sogni e nelle aspettative di tutto il settore doveva rappresentare la leva per il rilancio del settore e più in generale dell’economia regionale e della Provincia di Salerno in particolare.  Previsione nefasta ma attuale – spiega Russo – anche perché restando così le cose onestamente non so quante imprese, già oggi in sofferenza per i succitati ritardi, riusciranno a sopravvivere per quella data”. Nel grafico l’andamento della massa salariale (in blu) nel periodo in oggetto che dimostra in maniera eloquente la pesantissima compressione nel settore specifico dei lavori pubblici.

Nella Provincia di Salerno, nonostante la crisi, gli investimenti nel comparto edile hanno rappresentato da sempre il volano dell’economia territoriale, raggiungendo oggi la quota del 16% del Pil provinciale, valore ancora oggi superiore all’11% del valore nazionale nelle costruzioni, ma inferiore ai valori provinciali del 2008 pari al 21% (con un fatturato provinciale pari a circa un miliardo e mezzo di euro).

I recenti dati della Cassa Edile Salernitana, riferiti all’andamento della massa salari dell’ultimo trimestre 2016, confermano un trend negativo pari al 32,28% rispetto allo scorso anno, laddove si registravano i primi segnali di ripresa del Comparto Edile.

Il grafico in questione considera, invece, l’andamento complessivo del comparto dove al calo già evidenziato nel settore pubblico si accompagna una sostanziale tenuta nell’edilizia privata il che, come evidenzia questa seconda tabella, riequilibra leggermente la situazione. 

Come già evidenziato su oltre 3.500 imprese iscritte in Cassa Edile, nell’ultimo trimestre 2016, oltre 400 risultano aver sospeso la propria attività.

Tutto ciò dovuto essenzialmente a due fattori:

  • Ritardato pagamento da parte della P. A., sono oltre 280 i milioni di euro che le imprese salernitane vantano nei confronti degli Enti Appaltanti. Con tali dati il fatturato del Comparto Edile conferma la perdita annuale del 9,8%.
  • Il blocco ormai totale delle gare di appalto, dovuto al Nuovo Codice degli Appalti, L. 50/2016. Secondo i dati del nostro Centro Studi, in provincia di Salerno, si è registrato nei primi 10 mesi del 2016 un calo di bandi di gara di

oltre il 43,6%  . Con questi dati le previsioni del 2017, che davano un minimo segnale di ripresa del +1,8%, sono tutt’altro che positivi.

“Con tali numeri – sottolinea Russo –  si va verso il default del Comparto Edile, da cui sarà impossibile uscire. Occorre trovare da subito una via d’uscita, con azioni forti ed immediate, quali potrebbero essere una deroga sulla Legge Appalti per mettere in gara i progetti definitivi che hanno i Comuni, aprire un’unità di crisi con i sindacati, con la Provincia di Salerno e con la Regione Campania, per monitorare periodicamente  il comparto degli Appalti Pubblici e infine garantire l’accesso al credito alle imprese. In altri termini – conclude il presidente dell’ANCE Aies – è il momento di mettere in campo ogni iniziativa necessaria per la ripresa del settore, sia per quanto riguarda gli Appalti Pubblici sia per quanto riguarda gli Investimenti privati. Per tale ragione incontrerò  i vertici della Regione Campania per l’attivazione di un Tavolo di Crisi Permanente, per un confronto sull’andamento della spesa e lo stato dei pagamenti in provincia di Salerno, le opere in corso e la nuova programmazione”.

Il Mattino – 08_02_17

La Citta – 08_02_2017