Città nel futuro 2030–2050: Ance Aies Salerno a Roma per la tre giorni di confronto sulle città di domani

Ance Aies Salerno presente ieri, a Montecitorio, all’evento di presentazione di #cittanelfuturo20302050, tre giorni di confronto, dalla #rigenerazioneurbana all’adattamento climatico, fino alla casa.
Dopo l’apertura dei lavori a cura dei Promotori, la Presidente Federica Brancaccio e Francesco Rutelli e i saluti istituzionali del Presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana l’evento ha visto le relazioni di Natalia Bagnato, head of ESG Ontier, Ricky Burdett, direttore London School of Economics and Political Science Cities, ed Ezio Micelli membro Housing advisory board Ue e professore IUAV
A chiudere l’inaugurazione gli interventi di Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera dei deputati, Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della European Commission Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
  • RIGENERAZIONE; GOVERNO DELLE ACQUE; ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Per la rigenerazione urbana è tempo di concentrarsi su obiettivi e realizzazioni pragmatici, nella più lineare collaborazione tra attori pubblici e privati; il che comporta una rinnovata efficacia delle norme, della regolazione, dei controlli, con certezza e stabilità di investimenti pubblici e incentivi nazionali, regionali e locali.

Adattamento e governo delle acque per rispondere alla necessità di salvaguardare e mettere in sicurezza i nostri territori.

Il governo delle acque coinvolge in modo decisivo la volontà politico-istituzionale, in un Paese in cui c’è abbastanza acqua, ma prevalentemente non riusciamo a stoccarla, incanalarla, né valorizzarla a fini energetici, oltre che agricoli.

Il che, assieme a depurazione e desalinizzazioni, e alla creazione di aree di assorbimento e conservazione di acqua piovana, richiama l’importanza strategica dell’Adattamento. Gli effetti disastrosi di eventi anche a noi geopoliticamente mettono davanti a tutti il rapporto economico, umano, ecologico tra costi e benefici della prevenzione bene infrastrutturata ed organizzata degli eventi estremi – come del rischio sismico – e delle ricostruzioni post-disastri.

  • LA CASA.

La crisi abitativa è una realtà che tocca tutta l’Europa e non riguarda solo le fasce più vulnerabili della popolazione, ma anche la classe media. Si parla, infatti, sempre più di affordable housing piuttosto che di social housing. La scarsità di alloggi accessibili, alimentata da fattori economici e demografici e dai mutamenti nelle strutture familiari, si manifesta in forme molteplici e diverse in ciascun Paese, ma la situazione è simile: prezzi delle case elevati, difficoltà di accesso per giovani, studenti, anziani, immigrati. L’offerta di edilizia residenziale pubblica è insufficiente a soddisfare il fabbisogno, e il quadro normativo e fiscale non garantisce un accesso semplice alle locazioni, né condizioni eque e fluidità nel rispetto delle regole. Un problema così complesso va affrontato – anche intervenendo su edifici e complessi abbandonati e beni pubblici in dismissione – guardando alle diverse declinazioni della sostenibilità: ambientale, sociale ed economica. Garantire il diritto ad avere una casa accessibile e dignitosa è una sfida imprescindibile nel nostro Paese, e nell’intera Europa.